L'inverno è la stagione in cui regnano incontrastati gli agrumi, i mercati e negozi di frutta ne sono fornitissimi, ma io sono parecchio fortunata perchè la fonte primaria di frutta che utilizzo proviene dagli alberi del giardino.
Quest'anno il limone ha sofferto di un'improvvisa gelata ed è convalescente, nonostante i frutti siano presenti anche se in numero minore rispetto agli anni passati.
Il primato di generosità, appannaggio del limone - cosa che desta non poca gelosia nel comparto alberi sempreverdi, quest'anno è passato a sorpresa al mandarino, a dir poco carichissimo.
Sono qui, evidentemente, per celebrarlo. Bravo mandarino! Ti sei meritato una ricetta tutta per te, dove sei il protagonista assoluto, con la tua schiera di succosi spicchi, grazie mille amico, questa crostata è per te.

Usate la ricetta di crema che non abbandonate mai, lo so che ce l'avete ed è ultra collaudata. Nel caso in cui non ne foste dotate, vi allego la mia, trafugata a mia suocera dopo aver spergiurato di non rivelarla ad anima viva.

Che dire, questa crostata è magnifica in ogni momento della giornata, ma se la servite al termine di un pranzo in famiglia o con gli amici sarà saluatata con un applauso, e poi non ne resterà più neanche un pezzetto.



Lasciatevi tentare dalla stagione degli agrumi e non ve ne pentirete!
E' il momento d'indossare il cappotto, scendere in giardino ed afferrare una bella arancia, staccarla mentre le foglie bagnate di pioggia ti fanno la doccia, e usarne la buccia per profumare una deliziosa frolla. Fa freddo, è tempo di biscotti.

Come ho pensato all'accostamento arancia/speculoos non so, ma mi sono imbattuta in questo fantastico biscotto d'origine belga a Parigi, mentre ero in giro per cupcakerie (guarda i due reportages che ho realizzato a Parigi) e credo che il suo gusto delicatamente speziato faccia bene il paio con la scorza d'arancia, oltre che con un buon tè nero intenso o una tazza di caffè americano. Ovvio, anche l'orzo.
Di seguito ho scoperto che dello speculoos ne esiste in commercio una versione spalmabile, e che fai? Non ne compri un bel barattolo anche se non te lo lasciano imbarcare? Si, lo compri, e per il tempo che ti rimane nella splendida Paris, te ne ingozzi, ça va sans dire, con un discreto quantitativo di pain au lait e da lì alla dipendenza il passo è breve.

Dato che non riuscivo a superare il trauma di non poter imbarcare il mio adorato barattolo, ho assoldato i miei cognati, radicati da tempo nella mitica città della Tour, che stufi delle mie reiterate lagne, mi hanno impacchettato ben due barattoli maxi, comprando il mio silenzio per i prossimi mesi.

E' ovvio che trovare la crema di speculoos in Italia è facile come trovare un politico italiano che parla un inglese fluente. E' ovvio che potete sostituirla con quella nocciolata lì, ma non fatemelo sapere. Il gusto sarà sempre ottimo, ma chiaramente non è la stessa cosa.

Preparate questi biscotti, sono deliziosi assai, complice anche quella semola rimacinata col facciotto di Montersino che non ho potuto esimermi dal comprare.




Bisogna combattere il freddo, e per farlo ci tuffiamo in un abbinamento tutto tropicale: Muffin al mango e passion fruit (o maracuja), ma hey... BUON ANNO!!

Il primo post del 2017 vede come protagonisti i muffin e questi, in particolare ci pongono l'arcano quesito che ormai da tempo non riesco a sciogliere: come mai sotto Capodanno, o più in genere nell'arco delle feste natalizie, siamo portati a mettere in tavola della frutta tropicale?

Mentre mi arrovello il cervello alla disperata ricerca di una soluzione, tra zie disperate che non sanno come consumare l'ananas e te ne propinano una fetta ogni 15 minuti, maschi di casa che fanno a gara per aprire una noce di cocco e nonne che scrutano le papaye chiedendosi come diavolo si mangia quella roba, bruciate tutti sul tempo e portate in tavola questi muffin al mango e passion fruit!
Di sicuro nessuno si chiederà come si mangiano, e saranno ben felici di pucciarli in una bella tazza di tè al limone.

L'impasto è friabile e ricco, il mango all'interno e la glassa che col calore del muffin appena sformato forma una crosticina invitante rendono questo muffin fantastico a colazione e a merenda, accompagnandolo con un tè semplice al limone.