Questo dolce alle pesche gialle è molto semplice e gustoso, ed anche se a prima vista può sembrare una zolla di terra, bhè... è una zolla da leccarsi i baffi!
Il suo pregio è che può essere riprodotta per tutto l'anno. Quando sono di stagione le pesche (le percoche in particolare), usate il frutto fresco, mentre per il resto dell'anno usate le pesche sciroppate.
Questa torta è fantastica sia a colazione che a merenda e il crumb in superficie la rende sfiziosa e adatta ad essere accompagnata sia con un tè, possibilmente nero e intenso, che con caffè americano o espresso.




E' arrivato l'autunno e nel mio giardino solo poche foglie hanno qualche tocco di giallo, il caco è carico di frutti e data la sua generosità, ne ho approfittato per mettere in dispensa qualche barattolo di marmellata che presto userò in qualche ricetta.
Le temperature di giorno sono ancora alte e non è affatto inconsueto vedere che i fruttivendoli in negozio o agli angoli della strada siano forniti di pesche.
Se come me non vi rassegnate all'arrivo del fresco e portate ancora i sandali ai piedi, fate scorta di pesche e lanciatevi in questa ricetta, folle e strana ma gustosissima.
Uniamo la Spagna della sangria allo strudel dell'Alto Adige e prepariamoci a sbranare questo dolce pazzesco! Menzione speciale per l'impasto, davvero perfetto.
Riproverò presto lo strudel con altri ripieni, non ne è avanzata nemmeno una briciola!