L'ananas è un frutto succulento e delizioso, perfetto a qualunque ora sia come snack pomeridiano che come parte di una colazione sana. C'è un ma. Spesso e volentieri dopo aver apprezzato la prima fetta, resta lì, tronfio e ingombrante, tutti passano nei suoi paraggi ma nessuno ne prende più neanche un pezzetto. O almeno da me succede così.
Dunque ho raccolto le sofferenze del povero "tre quarti di ananas" e ho sfogliato la mia bibbia dei muffin: ovvero 750 ricette per il muffin perfetto ed ecco la rivelazione, ananas e anice stellato!
Che accoppiata, provatela subito!

L'aroma che sprigionano questi muffin non ha eguali e per descriverne il sapore non trovo aggettivi.
La glassatura è sfiziosa, leggermente croccante ed è realizzata col solo calore dei muffin appena sfornati, niente pentolini sul fuoco, può farla anche chi non ha esperienza.
Rimboccatevi le maniche e replicate la ricetta, poi mi direte.
Accompagnate i muffin con un buon tè nero, la sua intensità si sposa bene con questo dolce dal sentore esotico.


Ogni stagione chiama i propri sapori, e col freddo, e le giornate brevi e buie, c'è bisogno di sapori "caldi" come quello del cacao, di zuccheri grezzi col retrogusto di melassa, di farine piene, intere.
Vi propongo questi biscotti integrali al cacao e sesamo, una ricetta veloce e golosa, che senti sotto i denti e che ti accompagna piacevolmente in qualunque momento della giornata, dalla colazione al dolcetto della mezzanotte.
Il sapore di questi biscotti è esaltato dal caffè americano, quindi non perdetevi quest'alchimia a colazione, ve la straconsiglio! Ma se non siete amanti del "caffettone", provate i biscotti al cacao e sesamo anche con una bella tazza di orzo fumante.
Inverno, non ti temiamo!




Questo dolce alle pesche gialle è molto semplice e gustoso, ed anche se a prima vista può sembrare una zolla di terra, bhè... è una zolla da leccarsi i baffi!
Il suo pregio è che può essere riprodotta per tutto l'anno. Quando sono di stagione le pesche (le percoche in particolare), usate il frutto fresco, mentre per il resto dell'anno usate le pesche sciroppate.
Questa torta è fantastica sia a colazione che a merenda e il crumb in superficie la rende sfiziosa e adatta ad essere accompagnata sia con un tè, possibilmente nero e intenso, che con caffè americano o espresso.




E' arrivato l'autunno e nel mio giardino solo poche foglie hanno qualche tocco di giallo, il caco è carico di frutti e data la sua generosità, ne ho approfittato per mettere in dispensa qualche barattolo di marmellata che presto userò in qualche ricetta.
Le temperature di giorno sono ancora alte e non è affatto inconsueto vedere che i fruttivendoli in negozio o agli angoli della strada siano forniti di pesche.
Se come me non vi rassegnate all'arrivo del fresco e portate ancora i sandali ai piedi, fate scorta di pesche e lanciatevi in questa ricetta, folle e strana ma gustosissima.
Uniamo la Spagna della sangria allo strudel dell'Alto Adige e prepariamoci a sbranare questo dolce pazzesco! Menzione speciale per l'impasto, davvero perfetto.
Riproverò presto lo strudel con altri ripieni, non ne è avanzata nemmeno una briciola!






Le albicocche non sono più di stagione ma non temete, la ricetta originale prevede l'utilizzo di albicocche sciroppate quindi non avrete scusanti per tutto l'anno, dovete provare queste bombe di bontà. 

Io sono stata disobbediente, e quando tempo fa ho scoperto su un vecchio libro questa ricetta non ho saputo resistere, l'ho replicata usando il frutto fresco. Se dovessi darvi un consiglio circa la scelta tra frutto fresco e frutto sciroppato, prediligerei il frutto sciroppato perchè tiene meglio nel tempo. Ovvero: se dovesse avanzarvi una frittella per il giorno dopo, cosa di cui dubito fortemente, il frutto sciroppato resta ben sodo. Ma dato che si tratta di dolci fritti, mangiateli appena fatti, godrete al meglio della loro croccantezza esterna.

Che dirvi del ripieno, il biscotto Digestive sbriciolato con aggiunta di scorzetta d'arancia candita (homemade naturalmente) e brandy è incredibile! Non vi resta che provare.



La stagione delle ciliegie è terminata, ma possiamo ancora godere della bontà di questo frutto se abbiamo ciliegie sotto spirito, ma anche utilizzandole candite. 
Questo plumcake è particolarissimo e l'abbinamento con l'alloro, usato per aromatizzare lo sciroppo di zucchero, non è affatto azzardato e gli conferisce un profumo e una sfumatura di sapore da non perdere. 
L'aspetto rustico lo rende perfetto perfetto per le gite fuori porta, preparatelo se avete progettato un pic nic con gli amici, il fatto che non ci siano creme lo rendono facile da trasportare senza sporcare e altrettanto facile da affettare per deliziare il palato di tutti. Se lo gustate a casa, accompagnatelo con un tè ai frutti rossi.


Continuo a sperimentare con curiosità i dolci senza glutine, e vi presento una bund cake al limone e ribes rosso, è perfetta per chi ama i dolci soffici e agrumati.
Del limone è presente sia la scorza che il succo e questo conferisce al dolce un sapore intenso molto rock'n roll (si, proprio così!).
Il ribes rosso è un tocco di colore che ti sorprende ad ogni fetta, ma dato che si tratta anch'esso di un frutto acidulo, prometto che alla prossima ricetta lo userò contrastandolo così gli darò maggior importanza al palato (so già come fare, solo che ho fatto scorta di ribes bianco, serbato gelosamente in congelatore).
Questa bundt cake è uno di quei dolci che affetti al mattino, per dare una sferzata di bontà alla colazione, poi ronzi attorno al piatto per una seconda fetta, ritorni col tè del pomeriggio (il tè verde fa il paio alla grande) e alla sera prima di andare a letto ti concedi una parentesi golosa, lo guardi e non capisci come mai ne manca più della metà. Ci sarà in giro un ladro. Di certo.
Eccovi la ricetta!




Le albicocche sono un frutto delizioso che amo da sempre, ho la fortuna di avere un albero da cui raccolgo i frutti che uso e mangio sempre con la buccia, le adoro fresche da mangiare a merenda, e quando l'albero è generoso preparo una bella scorta di marmellata.
Quest'anno, al seguito del raccolto super abbondante dell'anno scorso, ho avuto pochi frutti, (niente marmellata e niente apricot brandy che avrei tanto voluto sperimentare, sob!).
Una torta semplice e rustica me la sono concessa, eccola qui, perfetta a colazione e a merenda, fantastica da accompagnare ad un buon tè, sia caldo che freddo.
Godetevi la ricetta, oltre ad essere deliziosa è anche veloce.




Nonna Papera, non ti temo più! Se prima le tue torte erano un dolce e oscuro mistero, ora posso sfidarti, che ne dici di questa pie alle fragole?

Devo però svelare un piccolo retroscena chiedendo consiglio a tutte/i voi.
In origine questa pie doveva contenere anche dei tocchetti di rabarbaro fresco (abbinamento classico), ho dovuto però rinunciare all'ultimo momento perchè il rabarbaro aveva un cattivo odore, acre e molto forte. Perchè?
Considerate che il rabarbaro lo coltivo in giardino e che le mie piante hanno due anni.
Se tra di voi c'è un coltivatore di questa pianta, si faccia avanti, help! Voglio usarlo ma è troppo puzzone. Se avete idea di come possa verificarsi questo fenomeno e come possa fare per evitarlo, attendo i vostri consigli.

Nel frattempo, consolarci con questa ricetta diventa quasi un dovere. Accompagnate la strawberry pie con tè verde, sia caldo che freddo.


Come mai è impossibile dire di no ad un frutto rosso?
Sarà per il colore che ispira voluttà. Sarà perchè i frutti rossi sono tutti deliziosamente succulenti.
Non so, so solo che se incontrassi qualcuno che mi dicesse di non amare le fragole e le altre "berries", dubiterei della sua sanità mentale.
Se riuscite a resistere senza mangiarle, usate le fragole in questa ricetta. Le ho usate sul plumcake alla banana, frutto con cui fanno splendidamente il paio.
Il risultato è un dolce delizioso e di facile preparazione, profumato e goloso quanto basta per affermare che prenderne una fetta è un peccato, dovrebbe essere mangiato a tranci, accompagnato da un buon tè verde sia caldo che freddo.
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